sabato 30 maggio 2009

Migliorare il nostro rapporto con You tube

1. Guardare i video di alta qualità
YouTube per alcuni dei suoi video, offre la possibilità di una visualizzazione in alta qualità, tuttavia è possibile verificare in anticipo se è disponibile un video in formato HD aggiungendo al classico URL del video la stringa: ‘&fmt=18′(stereo, 480 x 270 resolution) oppure ‘&fmt=22′(stereo, 1280 x 720 resolution).

2. Incorporare un video direttamente in HD
Mentre il trucco precedente funziona per la riproduzione, se invece desideriamo condividere, sul nostro sito web o blog, il video direttamente in HD è necessario aggiungere la stringa: “&ap=%2526fmt%3D18″ o “&ap=%2526fmt%3D22″ al codice embed.

3. Linkare la parte interessante di un video
Se desiderassimo linkare un video nel momento in cui inizia la parte che ci interssa, ad esempio a 3 minuti e 22 secondi, tutto quello che dovremo fare è aggiungere alla fine della URL la stringa: #t=03m22s (#t=XXmYYs dove XX indica i minuti e YY i secondi).

4. Nascondere il campo di ricerca di un video embedded
Il campo di ricerca viene visualizzato ogni volta che si posiziona il mouse sopra un video condiviso. Per nascondere questo campo ci basterà aggiungere ‘&showsearch=0′ al codice da incorporare.

5. Incorporare solo una parte del video
Aggiungere la stringa ‘&start=30′ per saltare i primi 30 secondi di riproduzione. Generalmente è possibile modificare a nostro piacimento il numero di secondi che desideriamo saltare.

6. Incorporare un video con autoplay
Normalmente, quando embeddiamo un video di YouTube su una pagina web, il lettore viene caricato e si trova lì fermo, in attesa che venga cliccato il tasto play, per far si che la riproduzione cominci. È possibile effettuare automaticamente la riproduzione del video con la semplice aggiunta di ‘&autoplay=1′ alla parte di URL nel codice embed.

7. Loop ad un video embedded
Per attivare il ciclo automatico ad un video incorporato su una pagina web ci basterà aggiungere la stringa: ‘& loop = 1′.

8. Disabilitare i Video correlati
Per eliminare i video consigliati che compaiono al termine del video ci basterà aggiungere la stringa: ‘&rel=0′ alla fine del URL del video incorporato.

9. Bypassare i filtri regionali di Youtube
Alcuni video sono disponibili solo in alcune parti del mondo. Per visualizzare lo stesso i video ci basterà modificare la parte iniziale del URL da http://www.youtube.com/watch?v=”codice del video” a http://www.youtube.com/v/ “codice del video”

10. Scaricare i video
Una scorciatoia per scaricare rapidamente i video è modificare la parte iniziale dell’url del video di YouTube sostituendo a http://www.youtube.com/”codice del video” questo http://kickyoutube.com/”codice del video” e verremo trasferiti sul sito Kickyoutube dove potremo fare il download del video.

(fonte)

giovedì 28 maggio 2009

Il fenomeno del biliardo ha 23 mesi

Ha 23 mesi (e non 23 anni), ma tiene in mano la stecca come un professionista. Il piccolo fenomento del tavolo si chiama Keith O'Dell Jr. E' un bimbo americano al quale i genitori hanno regalato un mini biliardo. Guardate come gioca! L'importante è che sfrutto il talento in maniera sana. E non finisce in qualche locale a fumare e bere...


Il colpo perfetto....o quasi

Nel febbraio 2003 Notarbartolo è stato arrestato in quanto capo di una banda di ladri italiani. L’accusa era quella di essere penetrati in un caveau, due piani al di sotto del Diamond Center di Anversa, e di essersela svignata con un bottino di almeno 100 milioni di dollari in diamanti, oro e gioielli. Il caveau era considerato impenetrabile – era protetto da 10 sistemi di sicurezza, su vari livelli: rivelatori di calore a raggi infrarossi, sensori sismici, un radar Doppler, un campo magnetico, e un lucchetto che contava 100 milioni di combinazioni possibili. L’hanno definito il colpo del secolo e ancor oggi la polizia non è in grado di spiegare esattamente come Notarbartolo abbia fatto.
La refurtiva non è mai stata trovata, ma sulla base di prove indiziarie Notarbartolo è stato condannato a dieci anni. Ha sempre negato di aver avuto alcuna parte in quel crimine e per sei anni si è rifiutato di discutere del caso con i giornalisti, preferendo il silenzio. Fino a oggi.
Il piano era filato alla perfezione: niente allarmi, niente polizia, niente problemi. Il colpo non sarebbe stato scoperto fino al lunedì mattina, al momento del controllo del caveau da parte delle guardie. Il resto della banda stava già tornando in Italia con il bottino. Non c’era motivo di preoccuparsi. Notarbartolo e Speedy dovevano solo bruciare un po’ di resti compromettenti, e poi si sarebbero incontrati con gli altri, vicino a Brescia, per dividersi le gemme.
Notarbartolo uscì dall’autostrada e svoltò su uno sterrato che conduceva nel folto della boscaglia. Il posto era invisibile dall’autostrada, anche se i fari delle macchine di passaggio penetravano tra gli alberi. Notarbartolo disse a Speedy di non muoversi, e andò in cerca di un luogo adatto per bruciare i rifiuti.
Quando arrivò all’auto, non riuscì a credere ai propri occhi. Speedy aveva perso la testa. Il contenuto del sacco dell’immondizia era sparso in mezzo agli alberi. Stava zampettando freneticamente nel fango, gettando carte sotto i cespugli. Notarbartolo era sbigottito. Dai rami dei cespugli pendevano, come festoni da abeti natalizi, pezzi di nastri delle videoregistrazioni. Mucchi di shekel israeliani e rupie indiane svolazzavano di fianco a un panino al salame mezzo mangiato. La melma attorno all’auto era punteggiata da centinaia di piccoli diamanti. Ci sarebbero volute delle ore per raccogliere tutto e bruciarlo.
Il padrone del campo, qualche giorno dopo, andando a caccia trovò i resti e telefonò alla polizia.

Nel giro di poche ore le prove cominciarono ad arrivare al quartier generale della Squadra Diamanti, ad Anversa, riempiendo una stanza. Un uomo della squadra si chinò sulle buste di plastica trasparente, cercando indizi evidenti. Un pezzo di carta strappato sembrava promettere bene. Non gli ci volle molto per riassemblarne i pezzi, come in un puzzle. Era la fattura per un sistema di sorveglianza funzionante in condizioni di scarsa illuminazione. L’acquirente: Leonardo Notarbartolo.

Nella proprietà di Van Camp, intanto, un tecnico di laboratorio era chino tra i rovi e stava osservando un piccolo pezzo di carta dai bordi lacerati, che spuntava dal fango. Lo tirò fuori con cautela e lo espose alla luce.
Era un biglietto da visita con l’indirizzo e il numero di telefono di Elio D’Onorio, un esperto di elettronica italiano, con una lunga storia di furti di gran classe. Notarbartolo si è sempre rifiutato di fare i nomi dei suoi complici, ma tutti gli indizi fanno pensare che D’Onorio sia il Genio.

I tecnici presero anche un panino al salame mezzo mangiato. Trovarono lì accanto una busta di salame Antipasto Italiano e indirizzarono anche questa al quartier generale di Anversa.

Quattro giorni dopo, i detective perquisirono l’appartamento che Notarbartolo aveva preso in affitto ad Anversa. In una credenza trovarono lo scontrino di una confezione di Antipasto Italiano, comprata in un negozio lì vicino. Lo scontrino riportava data e ora.

Potete trovare l'intera storia dettagliata qui

martedì 26 maggio 2009

Arriva dall’Australia il vino più salutare del mondo

Un farmaco alternativo per prevenire le malattie del cuore. E non solo. La promessa, che ha del miracoloso, viene dall'Australia e il prezioso medicinale non si trova in farmacia bensì negli sterminati vigneti del New South Wales, la regione che ha come capitale Sydney. È il vino l'ultima arma per ripulire le arterie e mantenere sano il nostro cuore. Almeno è ciò che afferma in un articolo del Times il dottor Philip Norrie, medico della mutua australiano che si vanta di aver inventato il "vino più salutare al mondo". I suoi Chiraz e Chardonnay (etichetta: Wine Doctor) contengono una quantità di resveratrolo fino a cento volte maggiore rispetto ai vini normali. Questa sostanza è un antiossidante naturale, che si trova nella buccia degli acini d'uva. È in grado di ripulire le arterie e di impedire i depositi di grasso che possono causare l'infarto.

Che sia un toccasana nel combattere le malattie cardiovascolari è già stato ampiamente dimostrato, ma solitamente è presente nel vino in quantità limitata, tra i 3 e i 6 milligrammi per litro nel rosso e solo un milligrammo in quello bianco. Il dottor Norrie, però, sostiene di aver escogitato un metodo rivoluzionario (già brevettato e ricercato da alcune multinazionali australiane) per addizionare le sue bottiglie con una quantità extra di resveratrolo. Prima lo preleva dagli acini, poi lo concentra e infine lo introduce nel vino durante la fase finale dell'imbottigliamento. In questo modo il suo Nettare degli Dei contiene fino a 100 milligrammi di antiossidante (dai 15 ai 20 nel rosso).

"Ciò non significa che si possa bere a volontà - precisa lo stesso Norrie al Times - Basta una quantità limitata per ottenerne i benefici".

Qualche scettico storce il naso sulla reale efficacia del metodo australiano, che non darebbe garanzie sulla quantità di antiossidante nel prodotto finito. Ma finora le misurazioni effettuate sul vino danno ragione al medico vignaiolo. E non ci sono dubbi sugli effetti taumaturgici del resveratrolo. Qualche mese fa l'equipe del professor Edwin Frankel, della Davis University in California, ha dimostrato che gli antiossidanti del vino sono cinque volte più potenti dell'antiossidante per eccellenza, la vitamina E.

Ed è stato provato che bere due bicchieri di vino al giorno diminuisce anche il rischio di ammalarsi di cancro ai polmoni.

lunedì 25 maggio 2009

Ti stupro per gioco

In Giappone si chiamano “hentai”. Sono giochi pornografici, che di solito escono unicamente su pc (le grandi case come Nintendo, Microsoft o Sony vietano l’uscita di questi titoli sulle loro console), caratterizzati dalla grafica tipica dei manga e dei cartoni animati del Sol Levante. A Tokyo e dintorni il fenomeno dell’hentai è perfettamente normale, ha una sua dignità culturale ed è considerato, in alcuni casi, un’espressione artistica tanto quanto i videogiochi classici o i cartoni animati. Eppure, a volte superano il limite.



E’ il caso di un gioco che si chiama RapeLay, rappresentante più infimo del genere hentai che in Giappone è disponibile da ben tre anni. Nei panni di un maniaco sessuale, il fine è quello di violentare una famiglia composta interamente da donne: una madre e le sue due figlie. Insomma, anche peggio dei tanti film porno che popolano il web o la vostra videoteca di fiducia.

Quando la crisi è tutt'altro che superata


Playboy è in vendita, non rende più

Nei primi tre mesi dell’anno ha perso 10 milioni di euro. Licenziato un quarto del personale. Troppo porno sul web

Stando a quanto riporta il Daily Mail che riprende una serie di indiscrezioni pubblicate dalla stampa Usa e dal New York Post in particolare, Hefner (che detiene il 70% della compagnia) sarebbe pronto a dire addio al suo impero per una cifra vicina ai 230 milioni di euro, che gli permetterebbe di continuare a mantenere il suo dispendioso stile di vita, fatto di conigliette sempre meno vestite e megaparty nella Playboy Mansion di Los Angeles. E dopo che la Apollo Capital Partners e la Providence Equity Partners si sarebbero chiamate fuori dalla corsa, ecco spuntare il nome della Virgin Media di sir Richard Branson quale potenziale acquirente, sebbene non ci sia ancora stata alcuna conferma ufficiale dalle parti. Anzi, un portavoce di Playboy ha smentito ogni ipotesi di cessione, aggiungendo, però, che «verranno ascoltate tutte le proposte che potranno essere giudicate interessanti per gli azionisti». La scorsa settimana, la figlia di Hefner, Christine, aveva tagliato gli ultimi ponti con l’azienda di famiglia, dopo che già a gennaio aveva lasciato il suo posto di direttore operativo di Playboy.

venerdì 22 maggio 2009

Ecco come funziona l'Italia

Anche se gli anni passano certe cose restano... il grande Albertone l'aveva capito da tempo..

giovedì 21 maggio 2009

Italo Calvino - Ti con Zero [Desiderio]

Ebbene si, sono anche un vorace lettore e ho deciso di condividere con voi le perle di saggezza che ogni tanto incontro nella lettura..

" [...] Si verifica uno stato di desiderio quando da uno stato di soddisfazione si passa a uno stato di crescente soddisfazione e quindi, subito dopo, a uno stato di insoddisfacente soddisfazione cioè di desiderio. Non è vero che lo stato di desiderio si verifichi quando manca qualcosa; se qualcosa manca, pazienza, se ne fa a meno, e se è una cosa indispensabile facendone a meno, si fa a meno di esercitare una qualche funzione vitale, e quindi si procede rapidamente verso una sicura estinzione. Voglio dire che su di uno stato di mancanza puro e semplice non può nascere nulla, nulla di buono e neanche di cattivo, soltanto altre mancanze fino alla mancanza della vita, condizione notoriamente nè buona nè cattiva. Ma uno stato di mancanza puro e semplice non esiste che io sappia, in natura: lo stato di mancanza si sperimenta sempre in contrasto con un precedente stato di soddisfazione, ed è sullo stato di soddisfazione che cresce tutto quello che può crescere. E non è vero che uno stato di desiderio presupponga necessariamente qualcosa di desiderato; il qualcosa di desiderato comincia a esserci solo una volta che c'è lo stato di desiderio. Qualcosa che se tutto va bene sarà il qualcosa desiderato ma che potrebbe restare un qualcosa e basta per mancanza del desiderante il quale nel desiderare potrebbe anche cessare d'essere."

Chiaro no?

Chrome vs Mozilla

Molti si chiedo quale dei due browser si migliore; i pareri come sempre sono discordi e molto soggettivi. Andando oltre le preferenze e analizzando gli avvenimenti, si può notare qualche coincidenza che fa pensare che in realtà chrome stia usando firefox per far fuori explorer e uscire poi vincitore della browser war II, proprio come nei primi 6 minuti di Batman il cavaliere oscuro...il bottino a casa senza sporcarsi le mani:

1- Google supporta Mozilla, ma decide di farsi un browser tutto suo.
2- Dopo 2 anni di lavoro sul browser in segreto, una fuga di notizie lo rende celebre proprio quando è tutto pronto per sfondare.
3- Google e mozilla hanno interessi comuni (internet explorer) e c'è chi si sbraccia per spiegare che non c'è competizione.
4- Google ha finanziato mozilla per il suo sviluppo traendone come vantaggio una ricerca nascosta di esperti e ingegnerie coperta dalla collaborazione.

Vediamo di analizzare queste mosse: mozilla è il principale rivale di IE ed è strutturato in maniera molto simile, chrome ha puntato su altri modelli che coinvolgono le masse, ma non sfruttano tutto quello che riguarda plug-in e add-on. Questa grossa differenza non può permette a chrome di eliminare direttamente il concorrente Microsoft, però l'alleanza dei due mette in serie difficoltà la compagine dello zio Bill.
E quando IE avrà i giorni contati inizierà vincerà chi ha più popolarità, chi ha pensato alle masse, proprio come nella browser war I.
La strategia è semplice: la collaborazione per non far mancare niente a chi rinuncia a IE e poi la vittoria quando si dovrà scegliere tra popolarità o completezza.

Leggi l'articolo dettagliato qui

mercoledì 20 maggio 2009

Benvenuti

Sparuti visitatori, vi accolgo con gioia tra i miei post. Spero che gli articoli e le news possano essere di vostro gradimento.
Mi pare doveroso spendere due righe per raccontarvi chi sono:
....sono Giorgio.....
scherzi a parte, sono uno studente di Ingegneria delle Telecomunicazioni, un rugbysta, uno sbandieratore (ne vorrò fare troppe??)  e un'instancabile sognatore...
Mi faccio prendere subito dalle cose e mi piace costruire castelli in aria. 
Spero che i miei articoli possano ispirare anche la vostra fantasia e magari chi lo sa, potremmo costruire insieme un bel maniero :p
Buona lettura, 

Giorgio