" [...] Si verifica uno stato di desiderio quando da uno stato di soddisfazione si passa a uno stato di crescente soddisfazione e quindi, subito dopo, a uno stato di insoddisfacente soddisfazione cioè di desiderio. Non è vero che lo stato di desiderio si verifichi quando manca qualcosa; se qualcosa manca, pazienza, se ne fa a meno, e se è una cosa indispensabile facendone a meno, si fa a meno di esercitare una qualche funzione vitale, e quindi si procede rapidamente verso una sicura estinzione. Voglio dire che su di uno stato di mancanza puro e semplice non può nascere nulla, nulla di buono e neanche di cattivo, soltanto altre mancanze fino alla mancanza della vita, condizione notoriamente nè buona nè cattiva. Ma uno stato di mancanza puro e semplice non esiste che io sappia, in natura: lo stato di mancanza si sperimenta sempre in contrasto con un precedente stato di soddisfazione, ed è sullo stato di soddisfazione che cresce tutto quello che può crescere. E non è vero che uno stato di desiderio presupponga necessariamente qualcosa di desiderato; il qualcosa di desiderato comincia a esserci solo una volta che c'è lo stato di desiderio. Qualcosa che se tutto va bene sarà il qualcosa desiderato ma che potrebbe restare un qualcosa e basta per mancanza del desiderante il quale nel desiderare potrebbe anche cessare d'essere."
Chiaro no?
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