Giugno: mese del WiMax. Nonostante i ritardi legati non tanto alla disponibilità delle frequenze o all’assegnazione delle licenze ma alla burocrazia, il wireless a banda larga si sta lentamente diffondendo in varie regioni italiane. L’attesa è tanta, soprattutto da parte di quei 7,5 milioni di cittadini esclusi dall’alta velocità su internet: per conoscere la situazione della banda larga in Italia il governo ha commissionato il cosiddetto rapporto Caio (scarica in formato pdf).
Il wireless a banda larga nostrano deve darsi da fare se vuole provare a raggiungere gli standard mondiali. Bastino alcuni esempi: in Giappone un nuovo investimento di 45 milioni di dollari da parte di Intel (Intel Capital) permetterà all’operatore nazionale giapponese UQ Communication di estendere la copertura al 90% del territorio nipponico entro il 2012. Il lancio commerciale dei primi servizi WiMax da parte dell’operatore UQ è previsto per il prossimo primo luglio.
Negli Usa, Clearwire ha dato il via alla copertura della città di Atlanta (dopo Las Vegas e Portaland), finora la più estesa di tutti gli Stati Uniti. Ma veniamo agli operatori italiani.
ARIA E TELECOM ITALIA
Aria (sito ufficiale) è sicuramente l’operatore che più ha scommesso sul WiMax e che conta di coprire più regioni nei prossimi anni. Per il momento è solo in Umbria, dove è nato, ma entro fine giugno dovrebbe arrivare anche in Lombardia, Puglia e Veneto.
Nei giorni scorsi ha raggiunto un accordo con Telecom Italia per la diffusione ad ampio raggio della banda larga e per il superamento del digital divide. L’intesa prevede il diritto d’uso delle frequenze Wimax di Telecom Italia per offrire il servizio in Abruzzo, Umbria, Lazio, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria e Sardegna.
IN TOSCANA CON FREEMAX
Freemax è il primo operatore WiMax toscano (sito ufficiale).
Leggi l'articolo completo.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento