
La 176° edizione dell’Oktoberfest, il celebre festival della birra che ogni anno in Germania inizia con la cerimonia dello stappo della botte, è ormai alle porte. E mentre molti italiani dal 19 settembre al 4 ottobre saranno a Monaco di Baviera per partecipare all’evento, altrettanti si stanno avvicinando all’homebrewing, l’arte di fare la birra in casa. Un hobby particolare che, partito all’estero, da anni si sta diffondendo anche in Italia.
Che la preferita sia quella chiara, dorata e leggera, quella bianca, non filtrata ed opaca, quella bionda forte, generalmente servita con molta schiuma, quella ambrata o quella aromatizzata alla frutta, non importa. Bastano pochi strumenti e un po’ di pazienza, e ciascuno può avere la sua birra casalinga. Diventare un homebrewer, infatti, è semplice, economico e legale (ovviamente se la bevanda è prodotta senza scopi commerciali).
Sostanzialmente, esistono tre procedimenti di produzione per la birrificazione casalinga, che differiscono tra loro per la difficoltà e per la qualità del prodotto finale.
Il più semplice è utilizzare uno dei kit disponibili sul mercato, che comprendono tutto il necessario per una birra fai da te, tranne zucchero e bottiglie. Così, con una spesa abbastanza contenuta, circa 50-80 euro per l'impianto (un bidone di plastica e vari accessori) e 20-30 euro per il malto e il lievito, è possibile produrre circa 25 litri di birra. In commercio - nei magazzini, presso rivenditori specializzati o più facilmente on line - ce ne sono di vari tipi, alcuni con libri di ricette ed accessori compresi, altri adatti solo a birrai esperti. Un esempio sono i prodotti di Mr. Malt, con ha un catalogo molto ricco che va dalle attrezzature necessarie per il fai da te alle strumentazioni di laboratorio, oppure il kit di fermentazione Coopers, che costa intorno ai 90 euro e comprende undici accessori e una lattina di malto da 1,7 chilogrammi con cui si possono produrre i primi 22 litri di bevanda. Molto ampia, infine, anche l’offerta di Canevaribirra, negozio che oltre ai kit di fermentazione propone contenitori in acciaio, fermentatori e malti preparati.
Chi invece non ha tempo e pazienza, può utilizzare una “beer machine”, una macchina da birra di piccole dimensioni (circa 50 centimetri in altezza, larghezza e profondità) pensata per l’uso domestico.
Sul mercato si stanno diffondendo negli ultimi anni, sia tra gli appassionati sia tra chi, dopo aver sperimentato pane, marmellate e tanto altro fatto in casa non resiste alla tentazione di produrre in proprio la sua birra. Semplici da utilizzare - basta mettere la mistura e aspettare il tempo di fermentazione (di solito una settimana) - le macchina da birra automatiche producono poco meno di 10 litri di birra alla volta, permettono di scegliere quale varietà preparare grazie all’ampia offerta di misture a disposizione, costano tra i 60 e 120 euro e di solito sono anche oggetti di design. L’inconveniente è che si possono acquistare quasi esclusivamente online.
Come sul sito Birramia, che oltre alle macchine vende anche tutti gli ingredienti: www.birramia.it
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