venerdì 20 novembre 2009


Oggi alle ore 19 (ora italiana) Google a Mountain View terrà la presentazione alla stampa del suo nuovissimo sistema operativo.
Per la presentazione di Google Chrome OS vi consiglio di seguire CupMagazine che ha organizzato un interessante Live Event dove avrete la possibiltà di assistere in tempo reale a tutte le notizie salienti ed inoltre esprimere il vostro parere sulle novità lanciate dal colosso di Mountain View.

Potrete assistere all’evento a partire dalle ore 18.30 direttamente nella sezione Live allestita da CupMagazine per questa occasione.

Per ora è dato sapere che il sistema operativo di Google sarà particolarmente incentrato sulla navigazione web, a breve conosceremo ulteriori informazioni. Buon Live!

TheNorba

martedì 17 novembre 2009

NEC lancia gli occhiali che traducono in tempo reale


Occhiali senza lenti che mettono i sottotitoli appena gli altri parlano per evitare imbarazzi e figure da tonti. Un nuovo dispositivo messo a punto da NEC permette di comunicare con persone di lingua diversa visualizzando in tempo reale la traduzione delle parole direttamente nella retina.

Da secoli ci si mette gli occhiali per vedere. Quelli prodotti da NEC, che sembrano usciti fuori da un film di fantascienza, servono a capire: l’apparecchio promette di abbattere le barriere linguistiche, facendo parlare tra loro un cinese e un arabo senza dover ricorrere a gesti o dizionari.

Il prodotto, spiega l’agenzia Afp, si chiama Tele Scouter ed è composto da una montatura senza lenti dotata di una telecamera. Un microfono ascolta le conversazioni e le invia a un computerino “indossato” dall utente all’altezza della vita e programmato per tradurre tutto il discorso.

L’utente vedrà il mondo con i sottotitoli e le informazioni che appariranno davanti ai suoi occhi, un po’ come accade nei film.

Quello che una persona dice sarà ripreso dal microfono, tradotto e inviato all’interlocutore nelle cuffie via audio e negli occhiali sottoforma di testo sottotitolato. La traduzione appare, spiega la compagnia giapponese, solo in una parte della retina per evitare che la faccia dell’interlocutore sia “coperta” dal testo che scorre.

Secondo NEC Tele Scouter potrà essere impiegato anche nei centri commerciali. L’apparecchio, connesso a una telecamera e collegato a un programma di riconoscimento facciale, permetterà al commesso del punto vendita di sapere tutto quello che il cliente ha comprato nel negozio durante gli anni attraverso una banca dati allestita per ricostruire la storia degli acquisti.

“Conoscere caso per caso- dice Takayuki Omino, responsabile dello sviluppo per NEC – i gusti del cliente può essere un vantaggio per il negoziante”.

“E’ la prima volta che viene utilizzata questa tecnologia. Si potrà sostenere la conversazione senza interruzioni”, assicura Omino.

Il prodotto dovrebbe arrivare nei negozi entro la fine del 2011.

Luca Fabbri.

lunedì 16 novembre 2009

Read it later


Quante volte vi è capitato di non avere abbastanza tempo per leggere pagine web interessanti che meriterebbero la vostra lettura?
Purtroppo, data la grande quantità di informazioni, che il web ogni giorno propone, è molto facile dimenticare queste valide pagine web.

A questo proposito, oggi vi segnalo Read It Later, un’ottimo componente aggiuntivo per il browser Mozilla Firefox che ci consente di salvare le pagine web che desideriamo visitare successivamente.

Ora grazie a questo utile plugin non avrete motivo di dimenticarvi siti web salienti, con un solo click potrete salvare le pagine web che più vi interessano da leggere in un secondo momento ( anche offline).

Tra le funzionalità più valide di Read It Later, troviamo la possibilità di: aggiungere il link ad un post interessante alla nostra lista direttamente da Google Reader, visionare la lista di siti da leggere da più computer differenti (sincronizzando il nostro account online su Read It Later) e aggiungere url alla lista tramite un comodo bookmarklet.

Inoltre è anche disponibile un applicativo di Read It Later per iPhone, che, come potrete immaginare, consente di interfacciarsi con il nostro account online del servizio e di visualizzare la lista di siti web da consultare comodamente quando ne avremo il tempo.

Un add-on davvero molto utile, un plugin scaricabile gratuitamente qui, che può esserci d’aiuto anche per migliorare la nostra produttività su internet.

domenica 15 novembre 2009

Il cammino dell'arco


Paulo Coelho è uno degli autori che crede nei nuovi media e supporta attivamente la libera distribuzione dei suoi lavori, ecco allora "Il cammino dell'arco", piccolo racconto che potete scaricare gratuitamente qui . Il libro narra la storia di Tetsuya, il miglior arciere del paese, che cerca di trasmettere i suoi insegnamenti ad un ragazzo del suo villaggio. Gli sforzi giornalieri, il lavoro, il superamento delle difficoltà, la determinazione , il coraggio di prendere decisioni rischiose sono tra le qualità che emergono da questo racconto. Di seguito un capito del libro:

[...]
Il bersaglio è l'obiettivo da raggiungere.
É stato scelto dall'arciere, ma è distante, e non possiamo mai fargliene
una colpa quando non lo si centra. In ciò alberga la bellezza del cammino
dell'arco: non ti puoi mai scusare, dicendo che l'avversario era più forte.
Se stato tu a scegliere il tuo bersaglio, e ne sei responsabile.
Il bersaglio può essere grande, piccolo, essere a destra o a sinistra, ma
tu devi sempre metterti davanti a lui, rispettarlo, e fare sì che si avvicini
mentalmente. Solo quando si troverà sulla punta della tua freccia, quello
è il momento in cui devi lasciare la corda.
Se guardi al bersaglio come ad un nemico, potrai comunque colpire il
bersaglio, ma non riuscirai a migliorare niente in te stesso. Passerai la vita
tentando soltanto di conficcare una freccia al centro di una cosa di carta
o di legno, il che è assolutamente inutile. E quando starai con altre persone,
ti lamenterai che non fai niente di interessante.
Per questo, occorre che tu scelga il tuo bersaglio, che dia il meglio di te
stesso per raggiungerlo, e che lo guardi sempre con rispetto e dignità: occorre
che tu sappia cosa significa, e quanto ti è costato lo sforzo,
l'allenamento, l'intuizione.
Guardando il bersaglio, non concentrarti solo su di esso, ma su tutto
quello che succede attorno: perché la freccia, quando viene scoccata, si
imbatterà con fattori che di tu non calcoli, come il vento, il peso, la
distanza.
Tu devi capire il bersaglio. Bisogna che ti domandi costantemente: "se
sono il bersaglio, dove sono? In che maniera mi piacerebbe essere centrato,
in modo da dare all'arciere quella rispettabilità che merita?"
Poiché un bersaglio esiste nella misura in cui esiste un arciere. Ciò che
giustifica la sua esistenza è il desiderio dell'arciere di centrarlo - altrimenti
sarebbe una cosa morta, un pezzo di carta o di legno, al quale nessuno
presterebbe attenzione.
Così, nello stesso modo in cui la freccia cerca il bersaglio, anche il bersaglio
cerca la freccia, perché è lei che dà senso alla sua vita: non è più un
pezzo di carta, ma è il centro del mondo di un arciere.
[...]

giovedì 12 novembre 2009

TV in streaming


A causa delle recenti vicissitudini per il tirocinio, mi sono trovato a non avere mai a disposizione una televisione, ed ecco che la necessità mi ha spinto a cercare soluzioni alternative.
Per quanto riguarda la Rai, sono stati molto buoni e hanno messo in rete (esattamente qui ) tutto il palinsesto, scaricando un software (SilverLight)si possono vedere comodamente programmi e palinsesti di Rai1, 2, 3, 4, RaiSport, etc.. insomma tutti i canali RAI.
Per mediaset e co. le società sono state meno buone e non hanno un loro sito di streaming on line, ed ecco che ci vengono in aiuto dall'inghilterra:
andando qui si possono trovare molti canali, se non vi volete sbattere nella ricerca aggiungete nella URL del sito il canale che volete (es. Canale5, Italia1, etc..)
Per La7 potete andare qui e per DeejayTv qui.
PS: La qualità è ottima!!!

mercoledì 11 novembre 2009

Caronia - La città elettromagnetica


Tra il 2004 e il 2005 sono scoppiati 180 roghi spontanei dentro e fuori le abitazioni anche con la rete elettrica staccata. E poi: navigatori satellitari fusi, pen drive e memorie dei computer smagnetizzate, cellulari impazziti, migliaia di cozze spiaggiate, una bacinella di benzina di cui brucia la plastica ma non il carburante, melanzane che crescono con ignote striature tigrate e cespugli anneriti fino alle radici per combustione interna...
«Inizia tutto a casa mia. Alla vigilia di Natale del 2003 sento un cattivo odore provenire dalle cassette dell’impianto elettrico. Il quadro è annerito e i fili bruciacchiati. Riparo io, ma l’episodio si ripete dopo poche ore. Sotto casa vive papà, che queste case le ha costruite nel ’60. Dico: “Papà, qui non va più l’impianto elettrico”. L’elettricista, visto che altri cavi si bruciano nei giorni successivi, rimpiazza tutti i fili della casa.
[...]


Siamo ormai ai primi di gennaio del 2004. I fili appena cambiati dall’elettricista prendono fuoco. Vengono sostituiti due boiler con i fili danneggiati, ma nel pomeriggio s’incendia la cassetta dell’impianto. I tecnici Enel misurano la tensione che è a 230. Gli incendi si propagano. Le guaine esterne si anneriscono e s’increspano finché prendono fuoco. È come se un’onda viaggiasse sulla guaina ma non sul rame, che si scalda, ma mai fino a bruciare, tanto che lo si può toccare. È come un virus: i più vicini a noi cominciano a vedere gli stessi fenomeni in casa loro, poi vengono colpite le case più lontane. L’Enel disalimenta l’area e lascia un mezzo gruppo elettrogeno. Sei giorni senza fenomeni, poi delle urla: “Aiuto! Aiuto!”. Sta andando a fuoco l’apparato dei contatori e citofoni, si scioglie un intero sgabuzzino. Viene sospeso anche il mezzo gruppo elettrogeno, ma prende fuoco tutto anche da spento: le prese elettriche, gli abatjour, i lampadari».

«Eliminato il sistema elettrico, comincia a prendere fuoco tutto ciò che è metallico. Il materasso con le molle, le poltrone: il metallo non diventa né incandescente né troppo caldo mentre la parte di stoffa o di plastica brucia. All’Enel escludono ogni responsabilità e ipotizzano test effettuati dalle Ferrovie. Gli episodi continuano a verificarsi fino al 9 febbraio 2004, quando, nonostante i Vigili del fuoco siano qui ventiquattr’ore al giorno, brucia una casa utilizzata da mia cugina come deposito di mobili e vestiti. Ci fanno evacuare e chiamano il Cnr. Arrivano studiosi e scienziati da tutta Italia.
[...]
Ora, invece di verificarsi dentro le case, i fenomeni cominciano all’aperto. Le automobili si aprono e si chiudono da sole. I meccanismi in metallo e plastica si fondono dentro le portiere. Nella mia auto si fora anche il blocco in plastica del Gps, fenomeno – mi spiegano i Ris di Messina – che accade solo a 1000 gradi. Per tre volte si rompe il vetro laterale al posto di guida della mia Lancia Dedra 2000. Sento solo l’implosione, perché tutti i frammenti di vetro cadono dentro l’auto e non fuori.

Tra giugno e ottobre gli esperti lavorano sulle case, ma non ci sono più fenomeni. A ottobre 2004, al rientro dopo la lunga evacuazione, troviamo le abitazioni allagate e nei flessibili dell’acqua scoviamo dei piccolissimi fori. I tubi si bucano e noi li sostituiamo, ma continuano a bucarsi anche dopo che viene sospesa l’erogazione dell’acqua. Si parla allora di campo magnetico.
[...]
Nino Pezzino riprende a raccontare: «I fenomeni continuano, ma a giugno la Protezione civile, passata alla regione, ci dice: “Non siamo più nelle condizioni di pagarvi l’albergo”. Sono trascorsi quattro anni, ma grazie a qualche imbecille che ha tirato in ballo gli Ufo, ancora non sappiamo perché è accaduto tutto questo. Ora le case sono tutte munite di sensori reattivi al fumo e a forti picchi magnetici, che suonano dalle quattro alle cinque volte a settimana, spesso nel cuore della notte. Tu ti alzi, controlli che non ci siano incendi e torni a dormire. Prima segnalavamo tutto alla questura, ma ora non lo facciamo più perché non vale il costo della telefonata. La sa la verità? Non c’è la voglia che emerga la verità su queste cose. C’è il segreto di stato».
[...]
Nino Pezzino nel lungo pomeriggio sulla veranda in riva al mare aveva parlato della proposta di costruire una rete alta tre metri per fermare questo fascio elettromagnetico. «Sì, era una mia idea, ma non è stata più applicata perché, appena installati gli apparecchi, si sono interrotti gli incendi. Questo fa sospettare fortemente la natura artificiale del fenomeno». L’ipotesi trova conferma in un documento del Gruppo interistituzionale, che spiega come siano sorti «interrogativi spontanei sulla possibilità che alla base di questi fenomeni possano esserci applicazioni sperimentali di tecnologie industriali, non escludendo i sistemi d’arma cosiddetti a energia diretta». Da un fascicolo riservato consegnato a Palazzo Chigi trapelano queste parole: «Tecnologie militari evolute anche di origine non terrestre potrebbero esporre in futuro intere popolazioni a conseguenze indesiderate. Gli incidenti di Canneto di Caronia potrebbero essere stati tentativi di ingaggio militare tra forze non convenzionali oppure un test non aggressivo». «Qui è come se ci vedono e ci sentono», aveva detto infatti Pezzino osservando che, dopo essere entrato con altre persone in una stanza e aver notato che era stata risparmiata, questa aveva preso fuoco poco dopo.
[...]
«Qui entriamo in discorsi molto riservati. Posso dire che si trattava di radiazioni ben focalizzate», spiega Vedruccio. «Noi sappiamo che genere di radiazioni erano e sappiamo che erano direzionate».
Cioè mirate?
«Sì, mirate. Ma non credo che chi operava questo sistema volesse fare del male alla gente. Piuttosto, le case sembrano essere state colpite in maniera selettiva, quando la gente era in altre stanze. L’indagine ha evidenziato che il punto di origine era in mare a qualche metro dalla superficie, ma quando siamo andati là, non c’era niente». Un sommergibile?
«Ne dubito. Per irradiare quell’energia a quella distanza ci vorrebbero gigawatt di energia, non kilowatt».
Si possono fare altre ipotesi.
«Ma invece di fare ipotesi, perché non vi basate sui fatti? Le foto a quegli oggetti volanti sono i fatti. Fare altre congetture in base a fatti così può essere scomodo. Io non lo posso fare, ho famiglia... Le dico solo che nessuno stato autorizzerebbe esperimenti sui civili e fuori dai poligoni, perché farlo significherebbe rivelare che si è in possesso di una tecnologia più avanzata di qualche centinaio d’anni rispetto a oggi».
Si tratta allora di un messaggio?
«Era un messaggio sì, un mostrare i muscoli, forse più che una cosa incidentale».
Ma un messaggio di chi?
«Allora le dico questo: se lei potesse sapere di che cosa si tratta, non sarebbe autorizzato a parlarne. Qualsiasi ipotesi lei faccia non potrà mai combaciare con la realtà. Chiaro?».
[...]
Leggi l'articolo completo qui

martedì 3 novembre 2009

Songite: ascolta la tua musica preferita


Songite è un nuovo servizio per ascoltare musica online in streaming, un comodo motore di ricerca che permette di trovare proprio tutta la musica che desideriamo.
Il servizio, dotato di un’interfaccia assai pulita ed essenziale, consente di cercare ed ascoltare musica in maniera molto semplice, basterà inserire il titolo del brano e il nome dell’artista per ottenere subito i risultati e cominciare ad ascoltare in nostri brani preferiti tramite un comodo player.
Songite basa le sue ricerche su famosi servizi multimediali come YouTube e Imemem, per questo consente di trovare una grandissima quantità di materiali multimediale, sia audio che video.
Il sito permette inoltre di creare e condividere (tramite un’apposita URL) Playlist musicali con i nostri amici.
Songite è completamente gratuito e per essere utilizzato non richiede registrazione.
Buon ascolto!